"INSIEME, UN ALTRO MODO..."

"INSIEME, UN ALTRO MODO..."

Sabato 29 settembre, si è svolto a Porto Mantovano, al Circolo di Montata Carra, il tradizionale incontro della circolistica questa volta nelle terre virgiliane grazie all’impegno dell’amico Volpi. Dopo il saluto del presidente del Circolo, Giorgio Bonfà, è stato lo stesso Enzo Volpi a ringraziare i cooperatori intervenuti e introdurre il tema della giornata: “Insieme: un modo diverso per dire cooperare. Seminario di confronto con esperienze.” Anche nel mantovano vi è l’esigenza di mettere insieme le varie esperienze per meglio affrontare i momenti difficili, stretti tra la crisi e i troppi anni sulle spalle di amministratori alla ricerca di giovani cui passare il testimone e, nel suo intervento, Volpi ha prospettato per i mantovani un percorso che sappia guardare ad altre esperienze, come quella dei Circoli Lodigiani, per non disperdere un patrimonio e ritrovare nuove forze per il rilancio della circolistica cooperativa. 

È toccato a Vittoriano Ferioli, presidente dell’Associazione Circoli Lombardi, sottolineare come sia possibile raggiungere insieme obiettivi che da soli sarebbero improponibili. Dopo un breve “ripasso” delle motivazioni da sempre alle radici del movimento, e un simpatico excursus etologico prendendo ad esempio le api e il loro lavoro collettivo, ha posto all’assemblea una domanda tanto semplice quanto importante: “che percentuale di cooperazione possiamo oggi vantare nei nostri circoli? e ha portato ad esempio esperienze recenti come la produzione del vino (D)EVOLVO del circolo di Carnago e i tre circoli legnanesi che insieme hanno organizzato un mercato solidale con gli agricoltori mantovani colpiti dal terremoto.

Caprini, coordinatore provinciale Legacoop (con lui il vice-presidente Massimo Zanichelli) ha presentato Pantacon, primo consorzio di impresa sociale per la cultura nel mantovano e ha caldeggiato l’esigenza di mettere in rete le proprie esperienze, ricordando le iniziative messe in campo nel 2012, Anno della Internazionale della Cooperazione, tra cui proprio il contratto di rete delle cooperative di costruzione. 

Ivano Finotelli, dei Circoli Lodigiani, ha raccolto l’invito nella relazione di Volpi parlando di un’esperienza che ha saputo riunire circoli di paesi diversi, salvandone il patrimonio e proiettandoli in un futuro tutto da costruire ma con fondamenta ben solide, sia a livello patrimoniale che di idee. 

Claudio Fiordi ha presentato Valeria Codara, giovane stagista poi assunta dal Bloom di Mezzago, che ha illustrato i progetti a cui ha lavorato nell’anno della cooperazione: da Let’s Cooperate alle iniziative al Carro Ponte di Sesto San Giovanni in collaborazione con l’ARCI: un festival cui hanno partecipato migliaia di persone che hanno avuto modo di conoscere la realtà dei circoli cooperativi grazie alle iniziative, ai volantini e ai gadget distribuiti in quantità. Gianluigi Gaboardi, pur sostenendo la validità dell’orizzonte unificativo, citando le esperienze dei lodigiani ma anche dei comaschi, bresciani e cremonesi, ha sottolineato come occorra prestare attenzione ai problemi che nascono riguardo l’autonomia delle varie realtà e all’esigenza di salvaguardare, oltre alle proprietà, anche le diverse esperienze e progettualità. Marchesi, del Circolo di Bussero, ha aggiornato la platea sull’esperienza dei tre circoli della Martesana (Bussero, Cassina de’ Pecchi e Gorgonzola) che, seppur lontani da una fusione, hanno cominciato a fare squadra e a lavorare insieme su obiettivi comuni con iniziative condivise sul territorio.

Casari, presidente ottantatreenne del Circolo Coop. L’Italiana di Porto Mantovano, cooperativa fondata nel 1868 (inevitabili gli affettuosi applausi per la longevità!), si è soffermato invece sulle enormi difficoltà che si trovano a vivere le realtà che non riescono a trovare un ricambio con l’ingresso di nuovi soci giovani e che dunque devono guardare ad aggregazioni più ampie. Semplice ma profonda la sua chiusura: “L’unione fa la forza, ed è giusto che sia così”. Ha poi preso la parola Musali, della Forti e Liberi di Tavellano, presentando la situazione della cooperativa fondata da boscaioli che ora agisce nel territorio con varie iniziative: dalla festa del PD alla tombola, dalle gare di ramino al Carnevale, dalle animazioni per i piccoli alle iniziative rivolte agli anziani, al lavoro con le associazioni di Suzzara che si occupano di handicap, alla collaborazione con l’ARCI e la parrocchia.

Enrico Thoelke, del Circolo di Daverio (Va) si è soffermato sulla necessità di mantenere vivi i valori della cooperazione e ha annunciato che la prossima gita sociale della cooperativa sarà proprio al Circolo di Montata Carra, per scambiare esperienze vivere insieme momenti di confronto e convivialità (con inevitabile confronto/scontro alle bocce visti i grandi campi ivi ospitati), nel più sano e antico spirito circolistico. Dopo il saluto del sindaco di Porto Mantovano, Maurizio Salvarani, hanno chiuso i lavori Vittoriano Ferioli e Enzo Volpi, invitando i presenti a un gustoso pranzetto per la cui sapiente organizzazione vogliamo ringraziare la squadra del Circolo di Montata Carra e tutti i “mantovani”. 

 

 

 


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